Ho appreso una notizia strabiliante, in una diocesi del centro italia, per ordini superiori quest'anno non è stato fatto il tradizionale presepe natalizio, che proprio dal centro italia ha origine. Il primo presepio secondo la tradizione venne effettuato nella versione "vivente" a Greccio da parte di Francesco d'Assisi. E' certamente una notizia piccola, quando ogni giorni siamo invasi da notizie grandi, ma segnala un malessere serpeggiante in un certo clero, capisco la motivazione siccome siamo in tempi di crisi e siamo invitati alla sobrietà quest'anno non facciamo il presepe, io avrei detto quest'anno non facciamo il cenone di Capodanno.
Abbiamo bisogno che i Sacri Pastori, tutelino la nostra Fede che si esprime anche in tradizioni popolari, certamente entrando in quella Cattedrale chi va solitamente a Messa, forse non se ne accorgerà o quasi ma i credenti tiepidi o non credenti, che però affollano le nostre chiese a Natale hanno anche bisogno di questo segno.
Quest'anno ancora una volta alcuni nostri fratelli non hanno potuto celebrare tranquillamente il Natale, quest'anno la Nigeria, gli altri anni l'Iraq e sempre la Cina; questi nostri fratelli che testimoniano la Fede a prezzo delle loro sofferenze e a volte anche del loro sangue, hanno bisogno della nostra voce.
Fra poco meno di 48 ore sarà Capodanno, che la Vergine Santissima, che è venerata appunto in quel giorno come Madre di Dio, ci conceda di non tralasciare, trascurare od oscurare la Fede che i nostri padri ci hanno tramandato.
Buon Anno a tutti. 2012 che ci vieni incontro il Signore ti conceda pace!
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giovedì 29 dicembre 2011
martedì 29 novembre 2011
La morte
Un proverbio amaro afferma: chi nasce muore, amaro ma vero è questo assioma. La morte fa parte della vita. Ma la notizia della morte di una persona pubblica, quale era Lucio Magri, soprattutto per chi come me, ricorda gli anni settanta-ottanta, è triste. Qualcuno dirà mai la morte è allegra, vero! Ma la tristezza non deriva solo dalla morte in se stessa, ma dalla motivazione che ha portato l'uomo in questione a decidere di morire, non un male incurabile, ma la morte della moglie e la sua solitudine. Intendiamoci conosco tale dolore, mio padre, morì di infarto, improvvisamente, molto probabilmente a causa del dolore provocatogli dalla morte della moglie, la mia adorata mamma. Ma aldilà dei problemi etici e religiosi che ci sono e rilevanti, vorrei qui sottolineare solo la stranezza di una morte così, se tutte le persone che rimangono vedove dovessero togliersi la vita, dove andremmo a finire? Poi se veramente tale dolore è insopportabile, perchè solo lui ha potuto finire di soffrire mentre gli altri, e credo sono molti soffrono e soffriranno ancora!
Etica - Certo la morte, ovvero la data del nostro morire, sta nelle mani, per chi crede in Dio ed è parte della Una Santa Cattolica e Apostolica Chiesa Romana, sta dunque nelle mani di Dio, l'uomo non può uccidere nè uccidersi. Da qui la condanna all'aborto, all'eutanasia e alla pena di morte!
Religione - La Chiesa Cattolica concede ai suicidi, se le famiglie le richiedono,i funerali cattolici, ma non da esequie a chi scientemente e pubblicamente sceglie per se la morte, caso Welby, chi lo ricorda? La moglie desiderava un funerale cattolico, il Vicariato di Roma, lo negò per la pubblicità sul caso ma anche per le strumentalizzazioni a fine politico!
Politica - Infine conoscendo le idee politiche dell'uomo, c'è poco da stupirsi, fedele al falso 'ideale comunista visse senza Dio e senza Dio morì.
Che il Signore nella Sua immensa Misericordia lo accolga nell'eterna Sua pace! Amen!
Anch'io un giorno morirò, bella scoperta, direte, ebbene sia chiaro che io voglio morire come morirono i miei antenati in un letto, di morte naturale! Sia fatta la Volontà di Dio!
Etica - Certo la morte, ovvero la data del nostro morire, sta nelle mani, per chi crede in Dio ed è parte della Una Santa Cattolica e Apostolica Chiesa Romana, sta dunque nelle mani di Dio, l'uomo non può uccidere nè uccidersi. Da qui la condanna all'aborto, all'eutanasia e alla pena di morte!
Religione - La Chiesa Cattolica concede ai suicidi, se le famiglie le richiedono,i funerali cattolici, ma non da esequie a chi scientemente e pubblicamente sceglie per se la morte, caso Welby, chi lo ricorda? La moglie desiderava un funerale cattolico, il Vicariato di Roma, lo negò per la pubblicità sul caso ma anche per le strumentalizzazioni a fine politico!
Politica - Infine conoscendo le idee politiche dell'uomo, c'è poco da stupirsi, fedele al falso 'ideale comunista visse senza Dio e senza Dio morì.
Che il Signore nella Sua immensa Misericordia lo accolga nell'eterna Sua pace! Amen!
Anch'io un giorno morirò, bella scoperta, direte, ebbene sia chiaro che io voglio morire come morirono i miei antenati in un letto, di morte naturale! Sia fatta la Volontà di Dio!
mercoledì 23 novembre 2011
L'obbedienza è ancora una virtù?
Io direi di sì, però quando sento cose avverse alle decisioni papali circa il Vetus Ordo, mi domando se non sia necessario, lasciare da parte la medicina della misericordia e usare la medicina della scomunica o dell'interdetto. Ora questa mia riflessione piccola piccola, prende lo spunto da un fatto spiacevolissimo, accaduto in un diocesi della Lombardia, ove una persona morendo chiese che il suo funerale venisse fatto secondo il Rito Tridentino o Vetus Ordo. Ciò è stato impedito, assumendo come valore il fatto è sconsigliato dalla Curia diocesana, ma a sanno che il Papa ha permesso tale Ordo, o lo sanno e se ne fregano? Speriamo che il competente dicastero romano segnali il fatto al Vescovo e al Metropolita affinchè se non si muove uno si muova l'altro.
martedì 25 ottobre 2011
ASSISI 2011
Come tutti sappiamo tra pochi giorni, il Papa si porterà ad Assisi con gli altri capi della Chiesa, con alcuni esponenti delle principali religioni mondiali e anche, questa volta con alcuni atei ed agnostici. Occasione, il 25° anniversario della prima preghiera mondiale per la pace, svoltasi in quel luogo santificato dalla vita dei Santi Francesco e Chiara.
Discussioni a non finire, il Papa deve andare, no non deve andare, alla fine Benedetto XVI ha deciso, e ci va. Subito i tradizionalisti si sono strappate le vesti, commistione, indifferentismo religioso e così via. Ma quando tutti la capiremo che al Papa si deve obbedienza, rispetto e silenzio? Credo mai, gli stessi che non vogliamo il Vaticano II, perchè così secondo loro, i lefebvriani, il Papa avrebbe ceduto parti della sua primazialità, ebbene proprio loro parlano, obbedire bisogna e non parlare.
Certo i progressisti ci vanno a nozze, ecco finalmente anche Lui, quel Cardinal Ratzinger, che nel 2002 non voleva andare e dovette intervenire direttamente il Papa Giovanni Paolo II, per deciderlo ad andare, ebbene questa volta ci va e per sua decisione.
Io sono cristiano, cattolico, prete, e voglio solo obbedire, senza dire al Papa cosa fare; ma semmai pregare per Lui in primis et in secundis affinchè questa riunione interreligiosa sia ascoltata da Dio nell'alto dei cieli e doni alla terra la pace desiderata, tutti attendiamo la pace, ma la attendono soprattutto quelle nazioni dove ancora non si è spengo il fragore delle armi. Da pacem Domine in diebus nostris.
Discussioni a non finire, il Papa deve andare, no non deve andare, alla fine Benedetto XVI ha deciso, e ci va. Subito i tradizionalisti si sono strappate le vesti, commistione, indifferentismo religioso e così via. Ma quando tutti la capiremo che al Papa si deve obbedienza, rispetto e silenzio? Credo mai, gli stessi che non vogliamo il Vaticano II, perchè così secondo loro, i lefebvriani, il Papa avrebbe ceduto parti della sua primazialità, ebbene proprio loro parlano, obbedire bisogna e non parlare.
Certo i progressisti ci vanno a nozze, ecco finalmente anche Lui, quel Cardinal Ratzinger, che nel 2002 non voleva andare e dovette intervenire direttamente il Papa Giovanni Paolo II, per deciderlo ad andare, ebbene questa volta ci va e per sua decisione.
Io sono cristiano, cattolico, prete, e voglio solo obbedire, senza dire al Papa cosa fare; ma semmai pregare per Lui in primis et in secundis affinchè questa riunione interreligiosa sia ascoltata da Dio nell'alto dei cieli e doni alla terra la pace desiderata, tutti attendiamo la pace, ma la attendono soprattutto quelle nazioni dove ancora non si è spengo il fragore delle armi. Da pacem Domine in diebus nostris.
domenica 16 ottobre 2011
GLI INDIGNATI E LA DEGNISSIMA
COME TUTTI SAPPIAMO IERI A ROMA ERA IN PROGRAMMA UNA MANIFESTAZIONE DEGLI INDIGNATI, BENE. E' ANDATA A FINIRE MALE. E NON HO ALTRO DA DIRE MA PRENDERSELA ANCHE CON UNA STATUA DELLA MADONNA E' UN GESTO INQUALIFICABILE E VILE. CHI LO HA FATTO SAPPIA CHE HA TUTTO IL MIO RINCRESCIMENTO NON SI FA E NON SOLO NON LO SI PENSA NEANCHE DI FARLO VERGOGNA OVVERO MERITA UNA VERA GOGNA.
sabato 8 ottobre 2011
Marcel Lefebvre
Un Vescovo italiano, Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, ha detto o meglio diciamo, ha osato dire, quello che molti pensano ma hanno timore ha dire: che cioè il passo fatto dal Santo Padre Benedetto XVI Ratzinger, è stato un passo non condiviso da una parte cospicua dell'episcopato cattolico italiano. Fin qui mi direte nulla di nuovo, nil novi sub soli, già ma averlo detto dimostra una franchezza e una capacità critica necessaria alla nostra Chiesa. Come tutti sappiamo il Sommo Pontefice, non solo ha permesso la celebrazione secondo il Rito detto Tridentino, ovvero la Santa Messa in lingua latina, secondo il Missale Romanum edito per ordine del Beato Giovanni XXIII nell'anno 1962, ma ha altresì abolito la scomunica inflitta dal Beato Giovanni Paolo II, agli Arcivescovi Lefebvre e De Castro Mayer, consacranti e ai quattro nuovi Vescovi scismatici da essi consacrati. La scomunica è un atto estremo della Santa Chiesa, con la quale essa si propone di condurre al ravvedimento colui o colei, che hanno errato in materia di fede, costumi e obbedienza. Quindi nulla di male, è logico levare la scomunica quanto tutto ciò si risolve, ma in questo caso come si risolve, colui che ha errato chiede perdono e il papa dopo acuta deliberazione lo concede, qui nessuno ha chiesto perdono! Le sofferenze provocate dall'Arcivescovo francese, non possono essere perdonate, perchè non c'è da parte dei suoi spirituali erede, richiesta di perdono e allora ? La decisione del papa, supera tutto, motu proprio, ma lascia amarezza in molti. Siccome essi non hanno chiesto perdono, abbiamo forse errato noi, e noi sta certo per me, ma anche e soprattutto il Romano Pontefice Paolo VI e i suoi legittimi successori, hanno errato i Vescovi in comunione con Roma? Ovvero la Chiesa Cattolica ha errato? E Monsignor Arcivescovo Marcel Lefebvre no? Domande che a oggi non hanno avuto risposta.
martedì 26 luglio 2011
Buoni e o cattivi esempi.
Viviamo in una società strana, che condanna una famiglia perché ha il quarto figlio e esalta una giovane ventisettene che si è ammazzata con alcool e droga. Quale è il significato di questo modo di agire? I più direbbero, non c'è più religione e con questo stereotipo la partita sarebbe chiusa, secondo me c'è di più, una società che ha perso la bussola e che non solo non capisce più ciò che è buono da quello che non è ma si rifiuta si seguire chi insegna ciò che è buono e ciò che non lo è, questo fenomeno cade sotto il nome di relativismo.
Relativismo ovvero non c'è più niente che è bene o che è male in se stesso, sono io, che con il mio agire, determino cosa è bene e cosa è male. Una ideologia contraria a quella cristiana cattolica, che invece insegna, ciò che è bene da ciò che è male. E allora..... siamo alla civiltà schizofrenica, e allo sbando sociale, una società si struttura su ciò che è condiviso, ma se niente è condiviso, ognuno fa una società a se stesso, ecco corretto il titolo del libro di Thomas Merton, "Nessun uomo è un isola", ogni uomo o gruppo di uomini sono isole. Ma volendo, vedere più in profondo per quel poco che sono capace, da cosa scaturisce questa ideologia, affermo che essa deriva dal liberalismo spinto al libertinismo, libertinismo che dimentica le parole di San Paolo, là dove dice "che non tutto giova".
Arrivando all'esempio doppio, che mi ha portato a scrivere queste brevi parole, ci sono due fatti recenti accaduti in Gran Bretagna: la nascita del quarto figlio di David e Victoria Beckhan e la morte di Ami Winehouse. I Beckham sono stati segnati a dito dagli ecologisti britannici poiché danno un cattivo esempio, poiché secondo loro, la popolazione mondiale cresce troppo e troppo in fretta; mentre la povera Amy Winehouse, da alcuni viene definita eroina e non in rapporto a quella sostanza che la ha portata alla morte ma per il suo essere sregolato e strano. Che dire, io ho detto, ditemi voi......
Che la Vergine vegli sempre sul vostro cammino.
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