Il Papa più vecchio dal 1903, è partito e ancora una volta, la seconda, la meta di questo suo 23° viaggio apostolico è l'America, era stato in Brasile nel 2007 e oggi va in Messico e Cuba. Quando il suo predecessore morì il 2 aprile 2005, i vaticanisti e in generale i giornalisti affermarono che nessuno viaggerà più come lui, e Benedetto XVI viaggia e ad una età a cui Giovanni Paolo II non arrivò.
Per la verità già allora qualcuno disse sarà un papa che va oltre gli stereotipi "destra e sinistra", "nuovo e vecchio", "Vaticano II e Trento" e così è stato, finora, e lo sarà ancora fin che Dio vorrà, possiamo dirlo un grande papa, certo meno mediaticamente esposto rispetto al polacco ma grande in quanto nel silenzio delle sue stanze private guida con mano ferma e solida docilità all'azione dello Spirito Santo, la Santa Chiesa di Dio nel suo Terzo Millennio. Ha incontrato difficoltà, il cambio del Segretario di Stato, non è stato senza dolore, una risultanza ne sono le cosiddette vatileaks; l'aver deciso di ammettere ciò che per cinquant'anni era relegato nella damnatio memoriae, il Rito Tridentino Gregoriano, certo stabilito da Trento ma in uso nella Chiesa Romana dal VI secolo fino al XX secolo. I tentativi di pace con coloro che scomunicati, in quanto ordinati da uno scomunicato e indisciplinato arcivescovo francese, al fine di sanare le ferite, che alla Santa Chiesa sono venute da coloro che non accettarono le decisioni del Vaticano II o semplicemente andarono oltre. Leggete la Costituzione Liturgica Sacrosanctum Concilium e non troverete in alcun luogo che la Santa Messa deve essere celebrata in lingua volgare o che peggio si deve non tradurre ma inventare un Messale nuovo come fecero i liturgisti degli anni sessanta e settanta, nomi Bugnini, Falsini e company; certo con l'approvazione papale, ma si sa un papa bolla e un altro sbolla...
Ha rimesso ordine in una Chiesa straziata dal peccato e reato a livello penale e civile di pedofilia, certo non come i giornalisti volevano, ma lo ha fatto e da par suo.
Ci ha aiutati nelle sue Udienze Generali mercuriali a riscoprire il valore dei padri della Chiesa, dei dottori della Chiesa e ultimamente della preghiera. Andando alla radice della nostra Fede non ha avuto paura di dire che è l'Amore che salva - Deus Caritas Est - e che la speranza in Dio e la radice di ogni vero sviluppo di una società umana - Spe Salvi - e che la crisi che attraversa il mondo è prima morale che economica - Caritas in veritate.
Per questo e per mille altri motivi che mi sfuggono, dato il mio essere limitato, auguro oggi un Buonissimo Viaggio Apostolico a Sua Santità Benedetto XVI e prego affinché il Signore sempre lo sostenga in questa sua erta missione -Dominus conservet eum - , e non fugga dinnanzi ai lupi come disse nella sua bellissima omelia nella Santa Messa di inizio pontificato, 22 aprile 2005, non fugga dinnanzi ai lupi che vogliono distruggere il Santo Ovile di Cristo.
Però amare e pregare è necessario ma non basta dobbiamo, io per primo agire, perchè i suoi sforzi ricevano forza dalla nostra testimonianza cristiana e obbedienza. Io, non da oggi, credo che nella Chiesa ci sia bisogno di umiltà, obbedienza e fede. Umiltà per riconoscere i nostri errori e ricordarci che "senza di Me non potete fare niente", Obbedienza al Romano Pontefice e al Vescovo, successori rispettivamente dell'Apostolo Pietro e degli Apostoli, essi ci sono stati donati quali fari nel nostro cammino, ma se chiudiamo gli occhi alla luce, "gli uomini non la hanno accolta". Fede in Dio che può dove io non posso, "Signore io credo ma tu aumenta la mia Fede".
Lunga vita dunque al dolce Cristo in terra, come lo amava chiamare Santa Caterina da Siena, e buona semina e buon ascolto.
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venerdì 23 marzo 2012
lunedì 6 febbraio 2012
Il Matrimonio e la famiglia.
Da alcuni giorni, sto rimuginando su alcuni fatti accaduti, che riguardano la famiglia. A partire dagli anni sessanta si è svolta e si sta svolgendo, in Europa, una battaglia culturale, al fine di far passare come normali, situazioni che normali non sono e quando non riescono queste forze a vincere, definiscono il paese retrogrado, conservatore e o chiuso. Per tanto tempo, questa battaglia, noi l'abbiamo subita, ma da circa un decennio ne abbiamo presa coscienza e stiamo combattendo contro questo progresso che come ebbe a dire mio nonno, tanti anni fa, il progresso porta il regresso. Allora mi parve la battuta di una persona anziana, nonno era del 1903, ma con il tempo devo dire che ci aveva visto bene.
Partiamo dalla famiglia fondata sul Matrimonio, a cui si contrappongono diverse situazioni familiare irregolari, gli sposati in Comune, le coppie di fatto, le unioni omosessuali. Sappiamo tutti che nel 1974, una esigua maggioranza di italiani, approvò la legge sul divorzio, legge che nel tempo è stata ancora rivisitata e sempre al ribasso. Col divorzio si è data agli sposi, la scappatoia, con la quale fuggire alle loro responsabilità, in alcuni casi esso è l'estrema ratio per evitare violenze o per porvi fine, più spesso un mezzo per andare dietro alle proprie voglie, senza responsabilità verso il proprio marito/moglie, gli eventuali figli, e in definitiva la società. Io modificherei la legge vietando il divorzio alle coppie con figli, sento già le urla alzarsi intorno a me che sono nessuno e che mi permetto di dire queste cose, ma non se ne può più; i figli non sono pacchi postali o mobili da decidere se vanno all'uno o all'altra. Notizie recenti raccapriccianti, ci dicono che ormai quasi nullo è il rispetto per la vita, prendere un figlio e nasconderlo, rapirlo e perfino a volte ucciderlo è permesso, mi direte ma chi lo fa è perseguito dalla legge, e ci mancherebbe altro, ma questi fatti 50 anni fa era rarissimi se non inesistenti, come mai? 1. la donna, dopo il 1968, si è sentita pari all'uomo anzi a lui superiore, creando un'intera generazione di uomini paurosi, frustrati che poi portati all'estremo reagiscono malissimo; 2. la donna che lavora fuori casa, lascia i figli in balia della televisione, del computer e nei casi più fortunati della nonna, i figli hanno il naturale diritto di crescere accuditi e sorvegliati dalla madre; 3. l'uomo che nel divorzio viene trattato come una macchina per soldi, soldi ai figli, alla moglie e qualche volta si trova addirittura senza casa. Fatti accaduti, da cui derivano grandi mali nei giovani, quali la droga, l'alcolismo e peggio, gli si da tutto ma non si sentono amati!
Oltre al divorzio, un altro attentato al Matrimonio è l'aborto, in cui l'ultima parola la ha la donna, quasi fosse cosa sua, ma il figlio lo hanno concepito in due o no?
Altre convivenze, fra queste l'unica che salvo è il Matrimonio detto civile, perché due persone o non credenti o non abili al Matrimonio religioso, prendono un impegno serio dinnanzi allo stato. Le altre convivenze etero o omosessuali sono da abolire, dico di più non esistono! Bambini che dicono di avere sei o otto nonni fanno rabbrividire, e lottiamo affinché non sia loro permesso di adottare bambini ai quali non possono offrire la stabilità che nel Matrimonio sia esso concordatario che civile hanno.
Senz'altro chi leggerà questa mia, non sarà d'accordo, perché è difficile andare contro corrente, un tale per andare contro corrente finì ammazzato, si chiamava Gesù!
Partiamo dalla famiglia fondata sul Matrimonio, a cui si contrappongono diverse situazioni familiare irregolari, gli sposati in Comune, le coppie di fatto, le unioni omosessuali. Sappiamo tutti che nel 1974, una esigua maggioranza di italiani, approvò la legge sul divorzio, legge che nel tempo è stata ancora rivisitata e sempre al ribasso. Col divorzio si è data agli sposi, la scappatoia, con la quale fuggire alle loro responsabilità, in alcuni casi esso è l'estrema ratio per evitare violenze o per porvi fine, più spesso un mezzo per andare dietro alle proprie voglie, senza responsabilità verso il proprio marito/moglie, gli eventuali figli, e in definitiva la società. Io modificherei la legge vietando il divorzio alle coppie con figli, sento già le urla alzarsi intorno a me che sono nessuno e che mi permetto di dire queste cose, ma non se ne può più; i figli non sono pacchi postali o mobili da decidere se vanno all'uno o all'altra. Notizie recenti raccapriccianti, ci dicono che ormai quasi nullo è il rispetto per la vita, prendere un figlio e nasconderlo, rapirlo e perfino a volte ucciderlo è permesso, mi direte ma chi lo fa è perseguito dalla legge, e ci mancherebbe altro, ma questi fatti 50 anni fa era rarissimi se non inesistenti, come mai? 1. la donna, dopo il 1968, si è sentita pari all'uomo anzi a lui superiore, creando un'intera generazione di uomini paurosi, frustrati che poi portati all'estremo reagiscono malissimo; 2. la donna che lavora fuori casa, lascia i figli in balia della televisione, del computer e nei casi più fortunati della nonna, i figli hanno il naturale diritto di crescere accuditi e sorvegliati dalla madre; 3. l'uomo che nel divorzio viene trattato come una macchina per soldi, soldi ai figli, alla moglie e qualche volta si trova addirittura senza casa. Fatti accaduti, da cui derivano grandi mali nei giovani, quali la droga, l'alcolismo e peggio, gli si da tutto ma non si sentono amati!
Oltre al divorzio, un altro attentato al Matrimonio è l'aborto, in cui l'ultima parola la ha la donna, quasi fosse cosa sua, ma il figlio lo hanno concepito in due o no?
Altre convivenze, fra queste l'unica che salvo è il Matrimonio detto civile, perché due persone o non credenti o non abili al Matrimonio religioso, prendono un impegno serio dinnanzi allo stato. Le altre convivenze etero o omosessuali sono da abolire, dico di più non esistono! Bambini che dicono di avere sei o otto nonni fanno rabbrividire, e lottiamo affinché non sia loro permesso di adottare bambini ai quali non possono offrire la stabilità che nel Matrimonio sia esso concordatario che civile hanno.
Senz'altro chi leggerà questa mia, non sarà d'accordo, perché è difficile andare contro corrente, un tale per andare contro corrente finì ammazzato, si chiamava Gesù!
mercoledì 1 febbraio 2012
Curia Romana
Le notizie riportate dai mezzi di informazioni, circa le lettere intercorse fra un Prelato e il Cardinale Segretario di Stato, hanno creato scalpore. Si dimentica che gli uomini rimangono uomini, e anche gli ecclesiastici sono uomini, certo tendenti alla perfezione, ma sempre uomini, con vizi e virtù. Credo che nella Curia Romana, vi sia chi sta remando contro Bertone, per colpire Ratzinger, questo d'altronde è sempre capitato nel passaggio da un pontificato all'altro, poi Benedetto XVI da fastidio, diciamolo pure, perché è un uomo vero, che va oltre le antiche qualifiche di conservatore e progressista, infatti lo si potrebbe qualificare un conservatore illuminato o un progressista legato alla tradizione. Alcune sue decisioni sono impopolari, dopo la sbornia di Vaticano II, tendere la mano ai lefebvriani, permettere la celebrazione secondo l'Antico Ordo, sono cose che danno fastidio a molti. Ricordo che quando fui ordinato nel 1989, un sacerdote anziano, mi regalò un libro di Teologia di Padre Garrigue-Lagrange e un confratello che lo vide nella mia biblioteca mi disse"Buttalo via, superato". Io non lo buttai ma non lo lessi per gran tempo, c'era quasi l'idea che tutto quello che era avvenuto fra Trento e il Vaticano II, era da rivedere in parte e da gettare in gran parte. Tornando alle lettere vaticane, spero che la giustizia faccia il suo corso, e l'eventuale corvo venga scovato, ridimensionato e se vecchio come credo pensionato. Bisogna stare sempre col Papa, sempre.
giovedì 12 gennaio 2012
Il Papa e i suoi Cardinali.
Come credo tutti sappiate, lo scorso 6 gennaio, il Santo Padre Benedetto XVI, ha annunciato che il prossimo 18 febbraio, procederà alla creazione e alla nomina di ventidue nove Cardinali, 18 aventi diritto di voto in un futuro, spero, lontanissimo; 4 sono ottuagenari perciò esclusi dal Conclave per la legge di Paolo VI "Ingravescentem aetatem", due sono capi di due Chiese di Rito Orientali aventi comunione con la Sede Apostolica. Fin qui tutto bene, ma poi i soliti soloni si sono sbizzarriti, troppi italiani, pochi africani e latino americani, ebbene ho voluto fare una somma ed è risultato questo.
Nei suoi primi quattro concistori (2006-2007-2010-2012) il Papa ha nominato e creato 83 nuovi Cardinali di cui:
Italiani 26
Europei 26
Americani 17
Asiatici 8
Africani 7;
il suo predecessore il Beato Giovanni Paolo II nei suoi primi 4 concistori (1979-1983-1985-1988) nominò 85 Cardinali di cui:
Europei 29
Italiani 18
Americani 18
Asiatici 10
Africani 7
Oceanici 2.
Nei suoi primi quattro concistori (2006-2007-2010-2012) il Papa ha nominato e creato 83 nuovi Cardinali di cui:
Italiani 26
Europei 26
Americani 17
Asiatici 8
Africani 7;
il suo predecessore il Beato Giovanni Paolo II nei suoi primi 4 concistori (1979-1983-1985-1988) nominò 85 Cardinali di cui:
Europei 29
Italiani 18
Americani 18
Asiatici 10
Africani 7
Oceanici 2.
Non vedo grande differenza se non che l'elemento italiano supera l'europeo e che è per il momento assente quello oceanico. E che i Cardinali "elettori" nominati da Ratzinger per la prima volta superano quelli nominati da Wojtyla, 63 a 62.
Un cordiale augurio unito alla preghiera per i novelli Cardinali. San Pier Damiani, prega per loro!
domenica 8 gennaio 2012
Attuazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum"
Mi è giunto in questi giorni, probabilmente venerdì, ma ho aperto la posta solo ieri sera, una lettera del mio Vescovo, fin qui nulla di nuovo. Ma fin dall'incipit mi ha lasciato di sasso, è una lettera amara e dura, non rientrante nel carattere del nostro Vescovo, dolce e buono; poi leggendola tutta ho compreso cosa era che lo angustiava, la non ricezione da parte di tutti i Sacerdoti e Diaconi, del Motu Proprio "Summorum Pontificum" del Santo Padre Benedetto XVI e le successive disposizioni che il Vescovo ha dato attraverso suoi interventi alla Tre Giorni del Clero del 2007 e il libretto "La Divina Liturgia". Diciamo subito che quella decisione pontificia è stata una bomba inattesa, ritornare a celebrare non tanto in lingua latina, perché anche l'Editio tipica del Messale Romano è in lingua latina, ma tornare a celebrare in forma straordinaria, secondo l'Antico Messale Tridentino approvato dal Beato Papa Giovanni XXIII, ormai cinquanta anni fa, è una cosa inattesa e forse illogica. Illogica nel senso che secondo me nella Chiesa Cattolica ci deve essere un solo Messale, e allora o si rivisita l'Antico e si cassa il contemporaneo o si lascia l'Antico e si usa il contemporaneo, come d'altronde si è usata credo dall'inizio della Chiesa. E spero che ciò avvenga che il Papa faccia il passo decisivo. Poi oltre queste questioni liturgiche rilevanti, c'è la mens sacerdotalis diaconalisque che è stata formata alla luce del Vaticano II e della sua riforma liturgica, di fronte a ciò si può dire e io mi permetto di dirlo e se sbaglio accetto la correzione, vi sono credo tre schieramenti: 1. gli anziani che hanno celebrato i primi anni della loro vita sacerdotale con l'Antico Messale, si sono adeguati al Nuovo e ora devono ritornare sui loro passi; 2. i preti cinquantenni e oltre che hanno sempre celebrato con il Nuovo e sono, io per primo completamente ignoranti dell'Antico, la Curia dovrebbe istituire un corso di liturgia suppletiva su ciò; 3. infine i preti giovani che cresciuti con il Nuovo sono assai attirati dall'Antico. Alcuni dicono nostalgia, altri pazzia, qualcuno li irride e ciò non è bello.
Poi il Vescovo passa a ricordare le Note, credo che si chiamino così, della competente Congregazione Romana, e soprattutto l'ultima che chiede i rimuovere gli altari non fissi o posticci che nel dopo riforma liturgica sono fioriti in tutte o quasi le chiese della Diocesi a partire dalla Cattedrale. E qui c'è maretta... e di più non dico. Mi permetto solo di dire che io in due parrocchie li ho levati, perché oltre a non essere belli erano anche ingombranti e i presbiteri delle chiese dei nostri paesi non sono ampi.
Qualcuno stigmatizza che qualche confratello celebra sempre nel Rito Straordinario e obbliga i fedeli a comunicarsi in ginocchio, forse abusi ci sono stati anche in questo senso?
Concludendo al Papa e al Vescovo si deve obbedire punto e basta, dialogare come peraltro il nostro Eccellentissimo Vescovo richiede nella lettera medesima, dialogare se qualcosa non convince ma poi obbedire.
Che la Vergine Theotokos, doni oggi e sempre alla Santa Chiesa l'Unità. Ut unum sint riguarda prima noi e poi gli altri, come possiamo perseguire l'ecumenismo se non siamo uniti al Papa e al Vescovo? Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi.
Poi il Vescovo passa a ricordare le Note, credo che si chiamino così, della competente Congregazione Romana, e soprattutto l'ultima che chiede i rimuovere gli altari non fissi o posticci che nel dopo riforma liturgica sono fioriti in tutte o quasi le chiese della Diocesi a partire dalla Cattedrale. E qui c'è maretta... e di più non dico. Mi permetto solo di dire che io in due parrocchie li ho levati, perché oltre a non essere belli erano anche ingombranti e i presbiteri delle chiese dei nostri paesi non sono ampi.
Qualcuno stigmatizza che qualche confratello celebra sempre nel Rito Straordinario e obbliga i fedeli a comunicarsi in ginocchio, forse abusi ci sono stati anche in questo senso?
Concludendo al Papa e al Vescovo si deve obbedire punto e basta, dialogare come peraltro il nostro Eccellentissimo Vescovo richiede nella lettera medesima, dialogare se qualcosa non convince ma poi obbedire.
Che la Vergine Theotokos, doni oggi e sempre alla Santa Chiesa l'Unità. Ut unum sint riguarda prima noi e poi gli altri, come possiamo perseguire l'ecumenismo se non siamo uniti al Papa e al Vescovo? Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi.
martedì 3 gennaio 2012
La Chiesa, il Vaticano II e gli storici
Prendo la parola molto sommessamente, poiché l'argomento mi supera e di molto. In questi anni di pontificato Benedetto XVI, ha sottolineato l'ermeneutica della continuità del Concilio Ecumenico Vaticano II, a dire in semplici parole, non c'è stata una rivoluzione nella storia della Chiesa ma una involuzione, diremo meglio uno sviluppo. Già con questo, si sono levati gli strali della cosiddetta scuola di Bologna che fa riferimento a don Dossetti e agli storici Alberigo. Poi con la sua pacifica ma plateale riforma della riforma liturgica il Papa ha reintrodotto alcuni elementi della liturgia romana, che non erano mai stati aboliti, ma semplicemente marginalizzati da suoi anteccessori e forse dai loro cerimonieri. Poi con il permesso alla celebrazione del Santo Sacrificio della Messa secondo il Messale Tridentino e la revoca della scomunica ai Vescovi lefebvriani, apriti cielo, le cataratte dei liturgisti si sono aperte, e hanno vomitato insulti inenarrabili contro Benedetto XVI. E' ora secondo me di farla finita. Se si è Cattolici, ripeto se lo si è, vale sempre l'antico detto Roma locuta causa finita. Roma, cioè il Papa ha parlato la causa è terminata, ora si deve obbedire, punto e basta, ripeto ancora una volta, se si è Cattolici. Qualcuno dirà che non è il caso di ribadire se si è o meno cattolici, io la penso diversamente, la Chiesa sta attraverso un tempo di scisma strisciante, preti che si vogliono sposare, donne che vogliono diventare prete, la morale cristiana stiracchiata al punto che se mi confesso da un prete mi nega l'assoluzione e l'altro mi assolve. Ora in tutto ciò il Sovrano Pontefice, non sta a guardare, ma cerca di risolvere le questioni, lento pede, cioè dolcemente, come è il suo carisma, ma decisamente, ad esempio non ha avuto dubbio nel sollevare dal loro incarichi Vescovi indegni, sollevare significa pensionarli. Poi ci sono altri problemi, come i lefebvriani si fermano al preconcilio al Servo di Dio Pio XII, quasi che ciò che è venuto dopo fosse un tradimento della Tradizione; altri sono cristallizzati agli anni del Concilio, il Concilio ha detto, il Concilio ha fatto, bene benissimo. Ma la storia procede e con essa la Chiesa, viviamo nel XXI secolo, a cinquanta anni da quell'avvenimento, altre questioni sono venute in primo piano. Ultimamente uno storico Miccoli, si è persino permesso di dare del facilone al Papa come d'altronde uno scrittore Eco, lo aveva definito pessimo teologo.
Ebbene di fronte a tutto questo, io non posso tacere, e non può tacere ogni vero e buon cristiano cattolico, ricordate don Bosco, quali sono gli amori di un prete, 1. la Chiesa, 2. la Madonna, 3. il Papa; è ora di dire basta a questa onda lunga e mortifera del libertinismo contemporaneo, ove tutto è relativo e nulla è assoluto.Per un Cattolico obbedire al Papa e al proprio Vescovo non è una cosa opzionale ma necessaria.
Che la Vergine Santissima, Regina della Chiesa, protegga il Romano Pontefice e preghi per tutti noi!
giovedì 29 dicembre 2011
Il presepe
Ho appreso una notizia strabiliante, in una diocesi del centro italia, per ordini superiori quest'anno non è stato fatto il tradizionale presepe natalizio, che proprio dal centro italia ha origine. Il primo presepio secondo la tradizione venne effettuato nella versione "vivente" a Greccio da parte di Francesco d'Assisi. E' certamente una notizia piccola, quando ogni giorni siamo invasi da notizie grandi, ma segnala un malessere serpeggiante in un certo clero, capisco la motivazione siccome siamo in tempi di crisi e siamo invitati alla sobrietà quest'anno non facciamo il presepe, io avrei detto quest'anno non facciamo il cenone di Capodanno.
Abbiamo bisogno che i Sacri Pastori, tutelino la nostra Fede che si esprime anche in tradizioni popolari, certamente entrando in quella Cattedrale chi va solitamente a Messa, forse non se ne accorgerà o quasi ma i credenti tiepidi o non credenti, che però affollano le nostre chiese a Natale hanno anche bisogno di questo segno.
Quest'anno ancora una volta alcuni nostri fratelli non hanno potuto celebrare tranquillamente il Natale, quest'anno la Nigeria, gli altri anni l'Iraq e sempre la Cina; questi nostri fratelli che testimoniano la Fede a prezzo delle loro sofferenze e a volte anche del loro sangue, hanno bisogno della nostra voce.
Fra poco meno di 48 ore sarà Capodanno, che la Vergine Santissima, che è venerata appunto in quel giorno come Madre di Dio, ci conceda di non tralasciare, trascurare od oscurare la Fede che i nostri padri ci hanno tramandato.
Buon Anno a tutti. 2012 che ci vieni incontro il Signore ti conceda pace!
Abbiamo bisogno che i Sacri Pastori, tutelino la nostra Fede che si esprime anche in tradizioni popolari, certamente entrando in quella Cattedrale chi va solitamente a Messa, forse non se ne accorgerà o quasi ma i credenti tiepidi o non credenti, che però affollano le nostre chiese a Natale hanno anche bisogno di questo segno.
Quest'anno ancora una volta alcuni nostri fratelli non hanno potuto celebrare tranquillamente il Natale, quest'anno la Nigeria, gli altri anni l'Iraq e sempre la Cina; questi nostri fratelli che testimoniano la Fede a prezzo delle loro sofferenze e a volte anche del loro sangue, hanno bisogno della nostra voce.
Fra poco meno di 48 ore sarà Capodanno, che la Vergine Santissima, che è venerata appunto in quel giorno come Madre di Dio, ci conceda di non tralasciare, trascurare od oscurare la Fede che i nostri padri ci hanno tramandato.
Buon Anno a tutti. 2012 che ci vieni incontro il Signore ti conceda pace!
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