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mercoledì 1 febbraio 2012
Curia Romana
Le notizie riportate dai mezzi di informazioni, circa le lettere intercorse fra un Prelato e il Cardinale Segretario di Stato, hanno creato scalpore. Si dimentica che gli uomini rimangono uomini, e anche gli ecclesiastici sono uomini, certo tendenti alla perfezione, ma sempre uomini, con vizi e virtù. Credo che nella Curia Romana, vi sia chi sta remando contro Bertone, per colpire Ratzinger, questo d'altronde è sempre capitato nel passaggio da un pontificato all'altro, poi Benedetto XVI da fastidio, diciamolo pure, perché è un uomo vero, che va oltre le antiche qualifiche di conservatore e progressista, infatti lo si potrebbe qualificare un conservatore illuminato o un progressista legato alla tradizione. Alcune sue decisioni sono impopolari, dopo la sbornia di Vaticano II, tendere la mano ai lefebvriani, permettere la celebrazione secondo l'Antico Ordo, sono cose che danno fastidio a molti. Ricordo che quando fui ordinato nel 1989, un sacerdote anziano, mi regalò un libro di Teologia di Padre Garrigue-Lagrange e un confratello che lo vide nella mia biblioteca mi disse"Buttalo via, superato". Io non lo buttai ma non lo lessi per gran tempo, c'era quasi l'idea che tutto quello che era avvenuto fra Trento e il Vaticano II, era da rivedere in parte e da gettare in gran parte. Tornando alle lettere vaticane, spero che la giustizia faccia il suo corso, e l'eventuale corvo venga scovato, ridimensionato e se vecchio come credo pensionato. Bisogna stare sempre col Papa, sempre.
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